Alla Maratona di Roma trionfano i keniani Ngeno e Chepkwony ma dietro tanta Italia

28mila iscritti provenienti da 126 Paese, 22.224 finisher: che bella questa Maratona di Roma, la gara più importanti d’Italia che per il 30esimo anniversario si è fatta un grande regalo. Finalmente anche noi possiamo vantare una maratona dal respiro internazionale.
I titoli sono andati ai keniani Robert Ngeno in 2h07’35” e a Betty Chepkwony in 2h26’16”.
L’italiano più veloce è stato l’intramontabile Daniele Meucci che a quasi 40 anni ha concluso in ottava posizione (primo non keniano al traguardo) in 2h12’44”. In top 10 (decimo) anche il secondo italiano il romano Luca Parisi (SS Lazio Atletica Leggera), in 2h20’01”. Terzo azzurro e diciannovesimo Marco Filippi (Asd KM Sport) in 2h29’20”. Marco Macrini (Piano ma arriviamo), ventesimo in 2h32’59” e Luca Quarta (Podistica Magliese) ventiduesimo uomo in 2h33’38”.
Tra le donne, era stata la prima italiana alla maratona di Londra del 2024 e lo è stata anche alla Maratona di Roma Burcin. Ayse Sonmez (Lazio Atletica Leggera), la mamma runner ha concluso la gara in 2h45’39”, seconda europea e ottava assoluta. Seconda azzurra Paola Salvatori (Roma 83) che ha tagliato il traguardo in decima posizione in 2h49’41”.A chiudere il podio italiano Debora Sartori (KM Sport Ad), undicesima in 2h52’01”. Tra le prime cinque anche Damiana Monfreda (Amatori atletica Acquaviva), tredicesima in 2h56’03”, e Federica Moroni (Atl Rimini Nord Santarcangelo) diciassettesima in 2h59’00”.